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 GITA A CAPRI.

costiera amalfitana

altORGANIZZIAMO ESCURSIONI IN BARCA CON PARTENZA DALLA SPIAGGIA DELLA PRAIA ALLE ORE 9  ( CHE DISTA 5 MINUTI A PIEDI DALLA LOCANDA COSTA DIVA ) AMMIRERETE POSITANO, LI GALLI, SORRENTO, GROTTA AZZURRA, GROTTA VERDE, I FARAGLIONI PER LA BACIATA DEGLI INNAMORATI, IL GIRO INTORNO ALL' ISOLA DI CAPRI E ALLA FINE VI LASCIANO 3 ORE A CAPRI, E RIENTRO ALLA PRAIA ALLE ORE 18.          COSTO 50 EURO PER PERSONA CHE PAGHERETE DIRETTAMENTE IN BARCA. A BORDO CI SARANNO MAX   20 PERSONE, DURATA 9 ORE CIRCA.
Organizziamo anche gite in barca con pesca turistica dove i pescatori vi insegneranno prima a pescare, e dopo a cucinare, con pranzo in barca, oppure itinerari più brevi o personalizzati.


Dalla LOCANDA COSTA DIVA si effettuano escursioni guidate a piedi, via mare e via terra lungo la Costiera Amalfitana, per Amalfi,Furore,Cetara, Erchie, Conca dei Marini, Ravello,  Positano, Capri, Sorrento,Pompei, Ercolano, Vesuvio e Napoli.

 

Dalt DA NON PERDERE IN COSTIERA AMALFITANA UNA PASSEGGIATA AI MULINI E ALLA CARTIERA DEL FIORDO DI FURORE
IL Mulino e la cartiera al FIORDO DI FURORE

A 10 minuti(IN AUTO) dalla LOCANDA COSTA DIVA troviamo il FIORDO DI FURORE
 E' una profonda spaccatura della costa fra Conca dei Marini e Praiano. Vi si accede, fra sensazioni uniche, in barca dal mare, passando sotto un pittoresco quanto elegante ponte, sul quale corre la strada Amalfi-Positano, oppure a piedi, attraverso una suggestiva scalinatella. Stupendo è il villaggio dei pescatori, recentemente restaurato, incastonato sul fianco della montagna, dove , i dati del catasto francese, completato nel 1830, indicano la presenza alla "Marina del Furore" di alcune costruzioni, costituite da un "Molino ad una macina con stanze due" ed una "Cartiera con tre pile, una sola attiva", oltre a due stanze con un basso, due magazzini, "piazza e cortile", in testa a Bonaventura Ferrigno fu Andrea di Atrani. Tranne i magazzini e la piazza, questi beni risultano poi alienati, fra il 1856 - 57, a favore di Giuseppe Viviani32. Come meglio diremo più avanti, è probabile tuttavia che gli impianti siano stati realizzati ed aggiunti nel catasto solo nel 1836. Del venditore Ferrigno non sappiamo ancora nulla, molto invece dell'acquirente. Giuseppe (Giovanni, Domenico) Viviani (o Viviano), fu Giovanni (guardaboschi) e Brigida Angrisani, nato nel 1802 a Rocca Piemonte (Sa), di professione "scarpettiere", domiciliato a Conca in Strada Acquarola, sposa nel 1836 Maddalena Pignuolo (o Pignuoli) e negli anni 1845 - 48 figura per la prima volta a Furore, in qualità di "industriante", dove nascono e sono battezzati i figli. Sempre a Furore, si firma ancora nel 1850 come "possidente"; nel 1853 come "cartaro" e nel 1856, per la prima volta, come "Padron di Cartiera"34. In quell'anno aveva infatti comprato la cartiera Ferrigno alla Marina di Furore, cui aggiungerà, L'anno successivo, anche il mulino35. Ancora "Padron di cartiera" nel 1866, lo ritroviamo di nuovo a Conca, in contrada Penna, dove nel 1874 si dichiara "possidente" e dove infine muore nel 1891, all'età di 79 anni, in qualità di "mugnaio"36. Ebbe sette figli, di cui tre deceduti in tenera età. Dei maschi sopravvissuti, il primogenito Luigi farà il negoziante e i due successivi, Alfonso ed Antonio, i marinai. L'ultimo, Michele, nato a Furore nello stesso anno dell'acquisto della cartiera ed il solo di cui gli atti amministrativi ignorano fmora la professione, ereditò probabilmente 1'attività di mugnaio del padre e si spense a Praiano nel 1944. E' certo comunque, da testimonianze del posto, che il mulino alla "Marina" sarà dismesso solo nel Novecento, e che gli eredi Viviani lo abbiano conservato in proprietà fino a tempi recenti . Meraviglioso il vallone interno, pressoché intatto nella sua verdeggiante e preziosa vegetazione, che nasconde antiche cartiere, mulini, canali e grotte preistoriche. Qui nidificano gli ultimi esemplari di falco pellegrino: un rapace che trova fra l'asprezza di questa gola il suo habitat ideale. E qui sopravvive, imprevedibile e preziosa, la felce tennofìla Woodwardia radicans, splendido esemplare di flora relitta dell'era terziaria, grazie alle particolari condizioni climatiche che l'angusto e profondo Vallone determina. Un'escursione lungo i sentieri che stentano a segnare un percorso fra lecci e frassini è un'esperienza irripetibile. Ma l'entroterra del Fiordo offre ancora qualche sorpresa. Prima fra tutte le fabbriche, vera e propria archeologia industriale. Opifici destinati alla produzione della carta e alla molitura del grano. Esempi di utilizzo dell'energia delle acque, insospettabili sul finire del Settecento. E' appena il caso di aggiungere che l'impressione più immediata è quella di una realtà ferma, pietrificata, come avulsa dal tempo, dove l'unico segno di vita è dato dal folle volteggiare dei pipistrelli e dalla voce inquietante di qualche solitaria civetta.

DA VISITARE AD AMALFI 


altAD Amalfi, il luogo principale della Costiera Amalfitana  c'è da visitare :

LA CATTEDRALE DI S.ANDREA. Fin dal 1304, in occasione di alcune festività religiose, nella cripta ha luogo dil miracolo della manna, che consiste nella secrezione di un liquido oleoso sulle superfici della tomba di S.Andrea IL CHIOSTRO PARADISO situato accanto alla Cattedrale, fu costruito nel 1268. Il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico amalfitano. LA BASILICA DEL CROCIFISSO .DI QUESTO importante edificio medievale restano oggi soltanto due ampie corsie, coperte da eleganti volte a crociera.
Sempre ad Amalfi da non perdere è la visita del  MUSEO CIVICO.  E'conservato presso il Museo, in un grande scrigno di legno, la Tabula de Amalpha, che fa parte integrante del Codice Foscariniano ritrovato a Vienna e trasportato ad Amalfi nel 1929.

IL MUSEO DELLA CIVILTA' CONTADINA Contiene una raccolta di macchine rudimentali ed utensili vari appartenuti al mondo agricolo costiero negli ultimi quattro secoli.

 

Nalt NELLA SPENDIDA COSTIERA AMALFITANA INNUMEREVOLI SONO I SENTIERI DA POTER SCOPRIRE:

IL Sentiero di Abu Tabela Tempo di percorrenza 50 minuti
 IL  sentiero conduce dalla zona Pino a San Lazzaro (frazione di Agerola) conducendo il viaggiatore sulle tracce del leggendario generale Abu Tabela (corruzione orientale del cognome Avitabile).Si parte dalla Punta Scotelo e si attraversa la gola del Vallone di Furore fino a Rio Penise.Si passa per i resti della vecchia Polveriera, appoggiata sul fianco della rupe. Si possono scorgere, in lontananza, squarci di panorama che mostrano il mare.   Si arriva, dopo una percorrenza di circa un'ora, alla piazzetta di San Lazzaro.


Sentiero dell'agave in fiore Tempo di percorrenza 90 minuti
Da punta Sant'Elia a Marina di Praia, in mezzo alle "lenze" delle mietitrici (lenza: piccola superfice di rupe, ceduta in fitto per ricavarne erba).Lasciata la passeggiata dell'amore, imboccare il sentiero, che porta fra agavi, cespugli e fichi d'India a pennola. Qui soppravvive il carrubo, fra lentischi e rosmarino. Più avanti è Grottole con il suo stazzo per armenti. Anche il sentiero diventa "da capre" e scende giù ripido per il garritto fino al ponte della praia, sulla statale Amalfitana.


IL Sentiero di Barbanera: da Vigne alla Moressa, per le antiche "ViePiane" Tempo di Percorrenza 70 minUTI
 Si parte dalle vigne e si penetra nella vallata della Praia. La vecchia casa della Barbera ( una sorta di astrologia - meteorologa,vissuta fino agli anni 50 ) e presto raggiunta. Poco oltre inizia l'abitato di Praiano e la strada, divenuta ormai comoda passeggiata, porta a Piazza Moresca e da qui alla rotabile.


Sentiero dei nidi di corvo Tempo di Percorrenza 70 minUTI
 Da Centena a Bomerano di Agerola, lungo la via dei Briganti. Si lascia la rotabile sotto la casa del Ferraiuolo e al bivio di Sant'Alfonso si piega a destra e si sale, fra pergole e noccioleti, a Santa barbara. In alto sul costone, aggrediti dalla vegetazione, s'intravedono i ruderi dell'eremo. Di esso si è già parlato. Si entra, poi, nella valle e si arriva agevolmente alla piazza di Bomerano.

Sentieri dei pipistrelli impazziti                                                                                       Dal Fiordo a Punta Tavola Tempo di percorrenza 30 min Questo percorso può diventare il prosieguo del precedente.Si parte dal fiordo, Lungo un sentiero che penetra in un'orgia di verde, taglia il Mulino, costeggia canali e chiuse e arriva alla cartiera: solitaria, silente, avvolta in un nugolo di pipistrelli. qui il sentiero piega a destra e s'inerpica sulla rupe fino a Punta Tavola: piccolo pianoro a picco sul vallone. poco più in la è la Chiesa di San Michele . Da qui al centro di Conca dei Marini, Piazza Olmo e Monastero di Santa Rosa, sulla statale Amalfi- Agerola.


 Sentiero della volpe pescatrice Tempo di percorrenza 40 minUTI
 Da Sant'Elia al fiordo, lungo l'antico percorso del contadino-pescatore. Superato il palazzo dei Maccaronari, si arriva alla portella e giù, a capofitto fra i caratteristici "monazzeni", all'imbarcadero. La magia di questi luoghi può fare a meno di qualsiasi sottolinieatura. 

 

 

alt Pompei ed Ercolano
Dalla Costiera Amalfitana si organizzano escursioni per Pompei ed Ercolano
 Pompei fu distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., sommersa da una montagna di LapiLLi e cenere. La visita agli Scavi darà la possibilità di vedere gli innumerevoli reperti ben preservati nel tempo che ancora oggi mostrano la prosperità di questa città nel passato. Ercolano , insieme a Pompei, fu sommersa dall’ eruzione del Vesuvio del 79 d.C.. Ciò che si ammira oggi, dopo gli scavi, sono i resti di una cittadina che denotava la presenza di ricchi abitanti, grazie a ritrovamenti di bronzi, marmi ed argenti.

 


 COSTIERA AMALFITANA

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


    


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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