Sentieri

Sentieri

Nella splendida Costiera Amalfitana è possibile percorrere innumerevoli sentieri:

Il Sentiero di Abu Tabela

Tempo di percorrenza 50 minuti

Il sentiero conduce dalla zona Pino a San Lazzaro (frazione di Agerola) conducendo il viaggiatore sulle tracce del leggendario generale Abu Tabela (corruzione orientale del cognome Avitabile). Si parte dalla Punta Scotelo e si attraversa la gola del Vallone di Furore fino a Rio Penise. Si passa per i resti della vecchia Polveriera, appoggiata sul fianco della rupe. Da qui è possibile osservare il mare in lontananza. Si arriva, dopo una percorrenza di circa un'ora, alla piazzetta di San Lazzaro.

Sentiero dell'agave in fiore

Tempo di percorrenza 90 minuti

Il percorso si snoda a partire da punta Sant'Elia fino a Marina di Praia, in mezzo alle "lenze" (ossia piccole aree di rupi cedute in affitto per ricavarne erba) delle mietitrici. Lasciata la passeggiata dell'amore, si percorre il sentiero che porta, fra agavi, cespugli e fichi d'India, a Pennola. Qui sopravvive il carrubo, fra lentischi e rosmarino. Più avanti si raggiunge Grottole con il suo stazzo per armenti: anche il sentiero diventa "da capre" e scende giù ripido fino al ponte della Praia, sulla statale Amalfitana.

Il Sentiero di Barbanera: da Vigne alla Moressa, per le antiche "Vie Piane"

Tempo di Percorrenza 70 minuti

Si parte dalle vigne e si giunge nella vallata della Praia, dove si arriva presso la vecchia casa della Barbanera (una sorta di astrologa-meteorologa, vissuta fino agli anni 50). Poco oltre inizia l'abitato di Praiano e la strada, divenuta ormai comoda passeggiata, porta a Piazza Moresca e da qui alla rotabile.

Sentiero dei nidi di corvo

Tempo di Percorrenza 70 minuti

Da Centena a Bomerano di Agerola, lungo la via dei Briganti. Si lascia la rotabile sotto la casa del Ferraiuolo e al bivio di Sant'Alfonso si piega a destra e si sale, fra pergole e noccioleti, a Santa Barbara. In alto sul costone, aggrediti dalla vegetazione, s'intravedono i ruderi dell'eremo. Si entra, poi, nella valle e si arriva agevolmente alla piazza di Bomerano.

Sentieri dei pipistrelli impazziti

Tempo di percorrenza 30 minuti

Dal Fiordo a Punta Tavola. Questo percorso può diventare il proseguimento del precedente. Si parte dal fiordo lungo un sentiero che penetra in un'orgia di verde, taglia il Mulino, costeggia canali e chiuse e arriva alla cartiera: solitaria, silenziosa, avvolta in un nugolo di pipistrelli. Qui il sentiero piega a destra e s'inerpica sulla rupe fino a Punta Tavola, un piccolo pianoro a picco sul vallone. Poco più avanti si trova la Chiesa di San Michele. Da qui proseguendo si giunge al centro di Conca dei Marini, Piazza Olmo e Monastero di Santa Rosa, sulla statale Amalfi- Agerola.

Sentiero della volpe pescatrice

Tempo di percorrenza 40 minuti

Da Sant'Elia al fiordo, lungo l'antico percorso del contadino-pescatore. Superato il palazzo dei Maccaronari, si arriva alla portella e giù, a capofitto fra i caratteristici "monazzeni", all'imbarcadero.

 
Pompei ed Ercolano

Pompei ed Ercolano

Dalla Costiera Amalfitana si organizzano escursioni per Pompei ed Ercolano.

Pompei fu distrutta dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., sommersa da una montagna di lapilli e cenere. La visita agli scavi darà la possibilità di vedere gli innumerevoli reperti ben preservati nel tempo che ancora oggi mostrano la prosperità di questa città nel passato. Ercolano, insieme a Pompei, fu sommersa dalla medesima eruzione: ciò che si ammira oggi, dopo gli scavi, sono i resti di una cittadina che denotava la presenza di ricchi abitanti, grazie a ritrovamenti di bronzi, marmi ed argenti.

 
Amalfi

Amalfi

Ad Amalfi, il principale centro della Costiera Amalfitana, possono essere visitate molte attrazioni:

La Cattedrale di Sant’Andrea Fin dal 1304, in occasione di alcune festività religiose, nella cripta ha luogo il miracolo della manna, che consiste nella secrezione di un liquido oleoso dalle superfici della tomba di S.Andrea. Il Chiostro Paradiso, situato accanto alla Cattedrale, fu costruito nel 1268: il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico amalfitano.

La Basilica del Crocifisso Di questo importante edificio medievale restano oggi soltanto due ampie corsie, coperte da eleganti volte a crociera.

Museo Civico Sempre ad Amalfi da non perdere è la visita del Museo Civico: presso il Museo è conservata, in un grande scrigno di legno, la Tabula de Amalpha, che fa parte integrante del Codice Foscariniano ritrovato a Vienna e trasportato ad Amalfi nel 1929.

Il Museo della Civiltà Contadina Contiene una raccolta di macchine rudimentali ed utensili vari appartenuti al mondo agricolo costiero negli ultimi quattro secoli.